WE SHALL OVERCOME
SEEGER SESSIONS
a Milano
Roma/Milano maggio - 11/12 maggio 2006

i video (formato flash 8): video intero (118Mb) ::: 1° parte (59Mb) ::: 2° parte (59Mb)
Ringraziamo tutti coloro che hanno messo a disposizione riguardo l'evento qui trattato: immagini testi e altre info risultati importantissimi per la realizzazione del video, oltre ovviamente il 'grande capo' e tutta la sua band. in particolare:
springsteen.milano19852003.forumfree.net
www.springsteenbruce.net
loose-ends
Land of Hope and Dreams
la mailing list 'Bruce.it'
badlands.it
Roma: ore 11 finita la cena, tutti in macchina, si parte. Appena acceso il motore, nel lettore mp3 viene infilata una compilation del Boss che ci accompagnerà tutta la notte.

Molte le fermate agli autogrill (documentate) e alle sei del mattino siamo ad Assago davanti al forum. Una cinquantina di persone sono già li, sacchi a pelo e tende. Qualche domanda e incontriamo Nemo, genovese, il numero 1. E’ dalla mattina del giorno precedente che ha preso posizione.

E' "l'uomo giusto al momento giusto" è lui che si occupa dell'organizzazione, non c'è ancora nulla di ufficiale ma si parla con insistenza di PIT (spazio transennato sotto il palco riservato a un numero chiuso di spettatori scelti per ordine di arrivo). Tiene la lista degli arrivi, si occupa dei contatti con l'organizzazione ufficiale del concerto, fa gli appelli...

Arriva la conferma del PIT, la nostra posizione dal 57 al 61 ci assicura l'entrata certa
La giornata è lunga avendo un'insonne nottata di viaggio sulle spalle, nel frattempo però ci hanno spostato a un'entrata appartata e ci hanno fornito di braccialetto: finite le code, gli sbattimenti, si può circolare tranquillamente perché non si fanno più neppure gli appelli
Inizia l'attesa per la festa, perché si sa, tutti abbiamo visto le immagini delle registrazioni di We Shall overcome, molti di noi hanno letto Steinbeck, tutti hanno visto i film che parlano della depressione - scesi da un treno merci se scampati dalle botte dei picchiatori delle compagnie ferroviarie, di corsa al primo accampamento di stagionali, di sicuro lo si trova qualcuno con del distillato fatto in casa, con un armonica, un banjo o una chitarra e via a ballare ridendo e schiamazzando su canzoni che parlano di dolore senza... addolorarsi. E poi ballare fa bene perché fa passare il freddo e la paura che sta proprio dietro l'angolo.
Si questa sera ci aspetta una grande festa e l'adrenalina (che Huxley descriveva negli effetti molto simile alla mescalina) scaccia la stanchezza pure dalle gambe di un vecchietto come me.

Si bighellona in giro, la videocamera sempre accesa cercando immagini significative che possano descrivere questo bizzarro popolo, gli springstiniani, che sempre più numeroso affolla il piazzale antistante il palazzetto. Si cercano gli amici, quelli di una vita e quelli che invece incontri solo in occasione dei SUOI concerti
Alla faccia dei bagarini, sempre più esosi man mano che passa il tempo si riescono a trovare biglietti regolari (qualche sfortunato che ha dovuto rinunciare, qualcuno che ne ha presi un paio in più che… tanto poi si piazzano sempre) e di corsa a telefonare a qualche amico che è rimasto senza e sta a casa a mangiarsi le mani e sudar freddo.

Di tanto in tanto qualche discussione, le più brutte sono perché, si sa, c'è sempre quello che prova a bypassare la fila, ma generalmente si discute e ci si accanisce su argomenti come: "ancora una volta senza la E Street… ma che ti frega c'è lui" o "reason to believe fatta al D&D tour era un orrore... ma che dici? sei pazzo?"
Un pò di vera tensione solo quando alle 19 non vengono aperti i cancelli come era stato detto, ma è questione di poco. Il resto è LEGGENDA

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