"Una vita senza memoria non sarebbe una vita, così come un'intelligenza senza possibilità di esprimersi non sarebbe un'intelligenza. La nostra memoria è la nostra coerenza, la ragione, l’azione, il sentimento. Senza di lei siamo niente."
Luis Buñuel

'A Flobert

ma perché per faticà pure a morte amm’affruntà?


 

     il trailer (formato flash 8)

SINOSSI

L’11 aprile 1975 presso Sant’Anastasia (NA) esplode la Flobert, fabbrica di giocattoli che ospitava lavorazioni di materiale esplosivo non autorizzate, pertanto non messe in sicurezza.

12 le vittime. Tutti operai assunti pochi giorni prima. Una storia che non ha fatto storia: in Italia - tuttora detentrice di un triste primato europeo - si muore ancora sul lavoro. Per il lavoro.

Regia: Maurizio ‘gibo’ Gibertini
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2007
Genere: documentario
Durata (in minuti): 35’30”
Cromaticità: colore/bn
Soggetto: Maurizio‘gibo’Gibertini, Paolo Lapponi, Vincenzo La Gatta
Testo “La Madre”: Anna Troise (interprete)
Fotografia: Maurizio‘gibo’Gibertini, Paolo Lapponi
Montaggio: Maurizio Gibertini ‘gibo’
Suono: Maurizio‘gibo’Gibertini, Manuela Costa
Ricerca Storica: Manuela Costa


Musica: I Ritmi di Napoli (Enzo Gragnaniello, Mikele Buonocore, Tony Cercola, Nello Daniele, Danilo d’Addio, Pasquale Terracciano, NapoliExtraComunitaria, Marco Zurzolo, Sasà Mendoza, Nuove Nacchere Rosse) e Antonio Rea


Intervengono: Ciro Liguoro (superstite), Vincenzo Jervolino, Giuseppe Di Marzo


'A Flobert è stato premiata alla 61° del Festival Internazionale del Cinema di Salerno con la seguente motivazione:

Coppa Assindustria Salerno al film ‘A Flobert – ma pecchè per faticà pure a morte amm’affruntà.
Per aver trattato il tema del primato europeo più vergognoso detenuto dall’Italia, le morti sul lavoro, attraverso il ricordo di una tragedia avvenuta nel 1975 a Sant’Anastasia dove morirono 12 operai per l’esplosione di una fabbrica di giocattoli.
Un dramma troppo frettolosamente dimenticato.

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